Nessuna maledizione più grande di un'idea propaganda attraverso la violenza.- Ezra Pound
Nessuna maledizione più grande di un'idea propaganda attraverso la violenza.
Un sano tirocinio poetico non consiste in altro che nell'imparare ad essere scontenti.
Non usate alcuna parola superflua, alcun aggettivo che non riveli qualcosa.
Una buona educazione poetica non è che la scienza di essere scontenti.
Io credo più nelle cose che nelle parole.
Sospettate di qualsiasi persona che voglia distruggere un'immagine, o voglia sopprimere una pagina della storia.
Un'idea è un punto di partenza e niente altro. Prima di poterla elaborare è stata trasformata dal pensiero.
Le idee sono vere quando si trasformano in azioni.
Un'idea è al tramonto, quando non trova più nessuno capace di difenderla anche a prezzo della vita.
Non esiste un deposito delle idee, non c'è una centrale delle storie, un'isola dei best-seller sepolti; le idee per un buon racconto spuntano a quel che sembra letteralmente dal nulla.
Quale idea non è immensa quando la si esplora, correndo, fino alle estreme conseguenze e quale cuore non sembra incommensurabile quando ci si lascia cadere lo scandaglio?
L'idea vive tutta nello sforzo che facciamo per intenderla, vive cioè quando non esiste ancora. Perciò in ogni idea persistono sempre zone d'ombra, irresolute. L'idea perfettamente chiara, perfettamente compresa, è un'idea morta.
Se non hai idee, poco male, la colpa non è tua. Ma se non hai idee e ti "vengono" egualmente, allora pèntiti.
Un'idea in un uomo somiglia a quel picchetto di ferro che gli scultori inseriscono nelle loro statue: essa l'impala e lo sostiene.
Infuriarsi ed eccitarsi nel combattere qualche idea è facile soprattutto quando non siamo del tutto sicuri della nostra posizione e ci sentiamo interiormente tentati di passare dalla parte dell'avversario.
Il destino normale delle nuove idee è di cominciare come eresie e di finire come superstizioni.