Un sano tirocinio poetico non consiste in altro che nell'imparare ad essere scontenti.- Ezra Pound
Un sano tirocinio poetico non consiste in altro che nell'imparare ad essere scontenti.
Può darsi che tutte le scienze, o la maggior parte di esse, comincino con la sofferenza o con la pietà. Ma una volta che la scienza ha preso avvio, non c'è più posto per queste emozioni.
La letteratura non appartiene a nessun singolo uomo, e le traduzioni delle grandi opere dovrebbero forse essere fatte da un comitato.
La bellezza è un breve sospiro tra un cliché e un altro.
I pacifisti che rifiutano di indagare le cause economiche della guerra fanno causa comune con i venditori d'armi.
Il provincialismo è qualcosa di più dell'ignoranza. È ignoranza più una volontà di uniformità.
Si dice che la poesia sia cominciata con lo sport.
La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.
Poesia non compresa. La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.
Coloro i quali affermano che la parola, il suo profilo, il suo aspetto fonico condizionano lo sbocciare della poesia hanno diritto di vivere. Costoro hanno scoperto la strada che conduce all'eterna fioritura della poesia.
Non si scrive un poema con le idee, ma con le parole.
I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici.
Ai poeti resta da fare la poesia onesta.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
È proprio vero che la poesia è deliziosa, infatti la prosa migliore è piena di poesia.
Tutti gli uomini, da Adamo in giù fino al calzolaio che ci fa i begli stivali, hanno nel fondo dell'anima una tendenza alla poesia.