Le poesie sono cristalli che sedimentano dopo l'effervescente contatto dello spirito con la realtà.- Pierre Reverdy
Le poesie sono cristalli che sedimentano dopo l'effervescente contatto dello spirito con la realtà.
Se, leggendoti, penso che menti bene, vuol dire che hai del talento. Se arrivi a farmi credere che sei sincero, vuol dire che hai molto talento.
Non bisogna dimenticare che religioso non è più sinonimo di santo di quanto soldato lo è di eroe.
Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro, semplicemente.
Chi commette delle ipocrisie senza rendersene conto non è un ipocrita, è un ingenuo.
Chi conosce la propria debolezza è realmente più forte di chi crede ciecamente alla propria forza.
Devo combattere con le mie lacrime, mica con una poesia.
È un paradosso: la danza e la poesia sono tanto simili quanto profondamente diverse, ma al di là di struttura e contenuti emotivi sono unite dal ritmo. D'altronde il ritmo è sovrano di tutte le cose che hanno senso a questo mondo.
Solo grazie alla poesia troviamo la quadratura del cerchio.
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
Niente può essere inutile a un poeta.
Le ali degli angeli raffreddano i poeti.
La poesia è il reale, il reale veramente assoluto. Questo è il nocciolo della mia filosofia. Quanto più poetico, tanto più vero.
Solo i poeti riescono a farsi pagare i propri sogni; il resto dell'umanità sogna senza ricompensa.
Il compito della poesia è quello di guardare in faccia la Medusa e non già di mandarla dal parrucchiere affinché la renda più presentabile.
Poesia è malattia.