Solo i poeti riescono a farsi pagare i propri sogni; il resto dell'umanità sogna senza ricompensa.- Hanns-Hermann Kersten
Solo i poeti riescono a farsi pagare i propri sogni; il resto dell'umanità sogna senza ricompensa.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
Coloro i quali affermano che la parola, il suo profilo, il suo aspetto fonico condizionano lo sbocciare della poesia hanno diritto di vivere. Costoro hanno scoperto la strada che conduce all'eterna fioritura della poesia.
Il poeta è, prima di tutto, una persona che è passionalmente innamorata del linguaggio.
La sfida della grande poesia è il male più brutto, il male tragico, l'irreparabile perdizione o distruzione o condanna dell'innocente.
La letteratura sta alla poesia come la menzogna alla verità.
La vera poesia è al di fuori delle regole.
I pochi felici che amano leggere poesie sanno che il carico dei suoni, delle parole può essere dolcissimo.
La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
Se i poeti perdono, il mondo non vincerà.