La poesia risolve l'esistenza altrui nella propria.- Novalis
La poesia risolve l'esistenza altrui nella propria.
La filosofia è propriamente nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
Lo spirito commerciale è lo spirito del mondo. È senz'altro lo spirito grandioso. Esso mette tutto in movimento e collega tutto. Risveglia paesi e città, nazioni e opere d'arte. È lo spirito della civiltà, la perfezione del genere umano.
Strano che la vera e propria origine della crudeltà sia la voluttà.
Non dovrebbe esistere un unico bisogno assoluto che renda possibile la diretta esclusione degli altri: l'amore, la vita in comune con le persone amate?
Anche il caso ha le sue regole.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne.
La poesia non potrà mai essere per tutti i lettori.
La poesia è l'operazione più artificiale che si possa immaginare. I poeti scrivono e riscrivono. Non improvvisano.
La poesia dev'essere la naturale effusione dell'anima nostra.
Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori intime distanze.
Si dice che la poesia sia cominciata con lo sport.
La vera poesia non dice niente, elenca solo delle possibilità. Apre tutte le porte. E voi potete passare per quella che preferite.
Conviene al poeta ch'egli stesso sia casto e pio, ma non occorre che tali siano i suoi versi.
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
La poesia benefica di per sé, la poesia che di per sé ci fa meglio amare la patria, la famiglia, l'umanità, è, dunque, la poesia pura, la quale di rado si trova.