La poesia dev'essere la naturale effusione dell'anima nostra.- Anatole France
La poesia dev'essere la naturale effusione dell'anima nostra.
Lo Stato è come il corpo umano. Non tutte le funzioni che compie sono nobili.
Mai imprestar libri, non uno fa ritorno; i soli che ho in biblioteca sono quelli che altri mi hanno imprestato.
La terra è come la donna: non vuole si sia con essa né timidi né brutali.
L'elemosina avvilisce tanto chi la riceve quanto chi la fa.
Rimproveriamo alla gente di parlare di sé; ma è l'argomento che sa trattare meglio.
Un tempo si credeva che lo zucchero si estraesse solo dalla canna da zucchero, ora se ne estrae quasi da ogni cosa; lo stesso per la poesia, estraiamola da dove vogliamo, perché è dappertutto.
Il momento magico d'una poesia è sempre casuale. Nessun poeta faticherebbe tanto su questa complicata arte che è il far poesia se non sperasse in un improvviso e accidentale verificarsi di quel momento.
Non riuscirò mai a far capire alla gente che la poesia è l'espressione di una passione che si accende.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
Amo l'atletica perché è poesia Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta.
Non si scrive un poema con le idee, ma con le parole.
La poesia non è meno misteriosa degli altri elementi dell'Universo.
Ispirazione per me è indifferenza. Poesia: salute e impassibilità. Arte di tacere. Come la tragedia è l'arte di mascherarsi.
La poesia è mettere in parole quello che, a rigore, non può essere messo in parole, quello che non ha nemmeno «forma di parole».
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.