La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.- Paul Claudel
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.
Nell'atto di fede c'è sempre un momento in cui bisogna chiudere gli occhi e buttarsi in acqua con cuore intrepido e senza garanzia apparente.
Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per esser data?
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
Il genio è una lunga impazienza.
I colori in pittura sono le lusinghe per convincere gli occhi, come la dolcezza della metrica lo è in poesia.
Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure.
Una grandissima parte dell'uomo non può essere detta. La poesia cerca di dire quello che non si può dire. È una scommessa rischiosa, che nessun sistema dell'informazione potrebbe accettare: se lo facesse, verrebbe subito messo in liquidazione.
La poesia è una scienza esatta, come la geometria.
Per i moderni la poesia è qualcosa che non si può spiegare, è una suggestione.
Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori intime distanze.
Gli editori credono ciecamente, con apriorismo razzistico, che la poesia sia tabù per la libreria. E lo credono anche i librai.
Una poesia è l'espressione di idee o di sentimenti in un linguaggio che nessuno usa, poiché nessuno parla in versi.
Le arti tutte, ma più specialmente la musica e la poesia, possono stimarsi due lampi balenati da un medesimo sguardo di Dio.
Tutto si è perfezionato da Omero in poi, ma non la poesia.