La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.- Paul Claudel
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per esser data?
C'è una cosa più triste che perdere la vita, è la ragione di vivere, più triste che perdere i propri beni, è perdere la speranza.
Due modi di brillare: riflettere la luce o riprodurla.
Il peggio non è sempre sicuro.
Il tempo è il mezzo per essere che viene offerto a tutto ciò che sarà affinché non sia più.
La poesia è l'operazione più artificiale che si possa immaginare. I poeti scrivono e riscrivono. Non improvvisano.
Uno studioso al microscopio vede molto più di noi. Ma c'è un momento, un punto, in cui anch'egli deve fermarsi. Ebbene, è a quel punto che per me comincia la poesia.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
Amo l'atletica perché è poesia Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta.
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
Nessuno, penso, dovrebbe leggere poesie, o guardare quadri o statue, se non vi sa trovare molto di più di quanto il poeta o l'artista vi abbiano effettivamente espresso.
Chi enuncia delle conseguenze che non sono contenute nelle premesse, potrà fare della poesia, ma non della matematica.
La poesia è mettere in parole quello che, a rigore, non può essere messo in parole, quello che non ha nemmeno «forma di parole».
Conviene al poeta ch'egli stesso sia casto e pio, ma non occorre che tali siano i suoi versi.
La poesia l'ho letta perché mi piaceva, mica per dare degli esami alla facoltà di Lettere!