Il bene pubblico è fatto di un grande numero di mali privati.- Anatole France
Il bene pubblico è fatto di un grande numero di mali privati.
Un popolo esiste soltanto in virtù della coscienza che ha della propria esistenza. Ci sono trecento milioni di cinesi; ma non lo sanno. Finché non si saranno contati, non conteranno.
Preferisco gli errori dell'entusiasmo all'indifferenza del discernimento.
Il bene e il male non esistono che nell'opinione. Il saggio, come guida di comportamento, non ha che il costume e l'uso.
Per compiere grandi passi, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare, non solo pianificare, ma anche credere.
La guerra genera la guerra e la vittoria la sconfitta.
Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà invano, sono certo che, almeno, ci sarà una lezione morale che castigherà la fellonia, la codardia e il tradimento.
Se hai un sogno, devi fare mille sacrifici per raggiungerlo.
Un vizio è come un amore, non c'è niente che non gli si sacrifichi.
Il bello è insegnare a volare a un passerotto perché nella sua libertà è già implicita la tua rinuncia.
Chi ha un forte senso individualistico deve riconoscere che la vita è una lotta tra sacrificio e fierezza, tra il riconoscimento sociale e la salvezza della personalità.
Il vero amore comporta sempre la rinuncia alla propria comodità personale.
La camera matrimoniale è la convivenza di brutalità e martirio.
Il sacrificio non è niente altro che la produzione di cose sacre.
Se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole, privarsi dell'anima comporterebbe una lauta ricompensa?
La conoscenza che gli aristocratici danno per scontata, la dobbiamo pagare con i nostri giovani.