La poesia non potrà mai essere per tutti i lettori.- Ugo Fasolo
La poesia non potrà mai essere per tutti i lettori.
Ritengo che non vi è vita e azione possibile se non si ha fiducia nella durata e nella possibile validità dei nostri atti.
La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina.
Poesia potrebbe anche definirsi: la fiducia di parlare a se stessi.
I poeti sono i legislatori misconosciuti del mondo.
Il poeta è, prima di tutto, una persona che è passionalmente innamorata del linguaggio.
La poesia non ha nulla a che fare con la versificazione. Consiste in ciò che si trova nel mondo, al di qua di quanto ci è permesso di osservare.
Non credete soltanto a ciò che vedete. È più profondo lo sguardo dei poeti. Per loro la Natura è un giardino di casa.
La poesia può essere di qualche soccorso per chi deve sostenere il peso della povertà, e di soccorso anche migliore a chi deve sostenere il peso della ricchezza.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
La casa della poesia non avrà mai porte.
Nessuno, penso, dovrebbe leggere poesie, o guardare quadri o statue, se non vi sa trovare molto di più di quanto il poeta o l'artista vi abbiano effettivamente espresso.