Non bisogna dimenticare che religioso non è più sinonimo di santo di quanto soldato lo è di eroe.- Pierre Reverdy
Non bisogna dimenticare che religioso non è più sinonimo di santo di quanto soldato lo è di eroe.
Per la nostra mente l'infinito è duro quanto può esserlo un muro di marmo per la nostra fronte.
Chi conosce la propria debolezza è realmente più forte di chi crede ciecamente alla propria forza.
Le poesie sono cristalli che sedimentano dopo l'effervescente contatto dello spirito con la realtà.
Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro, semplicemente.
Le religioni, volendo estendere il loro potere fuori del campo strettamente religioso, rischiano di non essere credute in alcun campo.
Cosa ci aspettiamo da una religione, se non abbiamo compassione per gli animali?
La religione è il sospiro di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito.
In quel periodo uscivo con una ragazza e dovevamo sposarci, ma c'era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli.
L'uomo è il principio della religione, l'uomo è il centro della religione, l'uomo il fine della religione.
Nessuno può essere costretto a partecipare o a contribuire pecuniariamente a qualsivoglia culto, edificio o ministero religioso.
Solo quando il mondo sarà diventato abbastanza onesto da non impartire lezioni di religione ai ragazzi prima del quindicesimo anno di età ci si potrà aspettare qualche cosa da esso.
Più che di discussione, la religione è argomento di decisione.
Il punto di vista secondo cui il credente sarebbe più felice dell'ateo è assurdo tanto quanto la diffusa convinzione che l'ubriaco è più felice del sobrio.
Quando il mondo sarà divenuto tanto onesto da non impartire alcuna istruzione religiosa ai fanciulli prima dei quindici anni, si potrà sperarne qualcosa.