La promessa dell'immortalità basta a mettere in piedi una religione.- Elias Canetti
La promessa dell'immortalità basta a mettere in piedi una religione.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
È illusoria l'idea che con la vecchiaia subentri una maggiore tolleranza. Non si è diventati più magnanimi, soltanto sensibili ad altro.
Successo, veleno per i topi che si usa per l'uomo, pochissimi ne scampano.
Uno che deve sempre mentire scopre che ognuna delle sue bugie è vera.
D'improvviso i risorti, in tutte le lingue, accusano Dio: il vero Giudizio Universale.
Che magnifici sciocchi fa degli uomini la religione!
Quando si leggono le bibbie, ci si sorprende meno di ciò che la divinità sa che di ciò che non sa.
È più facile morire per una religione che viverla assolutamente.
La vera religione del mondo proviene assai più dalla donne che dagli uomini, e soprattutto dalle madri, che portano la chiave delle nostre anime nei loro cuori.
Dove sono coinvolte questioni religiose, gli uomini si rendono colpevoli di ogni sorta di disonestà e di illecito intellettuale.
Non serve religione a chi senta la sacralità del profano.
C'è una sola religione, benché ne esistano un centinaio di versioni.
La maggior parte dei maestri religiosi trascorrono il loro tempo nel tentativo di dimostrare l'indimostrato con l'indimostrabile.
Ovunque Dio eriga una casa di preghiera, il diavolo vi costruisce sempre una cappella. E si scoprirà dopo aver controllato, che quest'ultimo ha la più vasta congregazione.
Di tutte le possibili perversioni sessuali, la religione è l'unica che è stata scientificamente sistemata.