Dovranno esserci ancora ebrei quando l'ultimo ebreo sarà sterminato.- Elias Canetti
Dovranno esserci ancora ebrei quando l'ultimo ebreo sarà sterminato.
Queste anime di vermi come potrebbero capire che è importante disprezzare il denaro, anche se uno ne ha bisogno!
Disperazione, l'unica forma disinteressata di esistenza.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Cinismo: non aspettarsi da alcuno più di quanto noi stessi siamo.
La massa non si sente mai sazia. Fin quando resta un uomo non ancora catturato da lei, essa mostra il suo appetito.
Gli ebrei sono costretti a contemplare, se non ad accettare o a razionalizzare, l'atroce paradosso della loro colpevolezza innocente, il fatto che sono stati loro a rappresentare nella storia occidentale l'occasione, la possibilità ricorrente per il gentile di diventare meno che umano.
L'intenzione delle femmine è di degradare la vita. È questo, che ha voluto dire la leggenda degli ebrei, raccontando la cacciata dal paradiso terrestre per volontà di una femmina.
La patria dell'ebreo sono gli altri ebrei: perciò egli combatte per essi come pro ora et focis, e non vi è comunità sulla terra così salda come la loro.
Se un cristiano compie una cattiva azione la responsabilità è soltanto sua; se un ebreo compie una cattiva azione, la colpa ricade su tutti gli ebrei.
Uccidendo i suoi ebrei, l'Europa si è suicidata.
Gli ebrei, se sono buoni, sono migliori, se cattivi, peggiori dei cristiani.
Se tutti gli ebrei fossero stati convertiti da Gesù Cristo, avremmo solo testimoni sospetti. Ma se fossero stati sterminati, non avremmo nessun testimone.
Essere ebreo è una condizione umana estrema, terribile e insondabile; una condizione di cui l'occidentale ha paura; e noi sappiamo che si ha paura di ciò che sta dentro di noi, non di ciò che ci è estraneo.
L'ebreo è esule: e noi crediamo di non esserlo?