Tutto ciò che viene mangiato è oggetto di potere.- Elias Canetti
Tutto ciò che viene mangiato è oggetto di potere.
Scrivere ti dà sollievo. Persino quando non hai niente da dire, scrivere ti dà sollievo. Ma lo sappiamo, quando non abbiamo niente da dire?
Finché può, la massa accoglie in sé ogni cosa; ma proprio perché accoglie ogni cosa, essa si disgrega.
I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
Non c'è nient'altro da fare che bere, mangiare, scopare, drogarsi e ammazzare.
Alla fine ho capito che il momento migliore per discutere con i componenti della famiglia è quando hanno la bocca piena di cibo.
Non c'è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore.
La carne, il sangue, i visceri, tutto ciò che ha palpitato e vissuto gli ripugnavano... poiché alla bestia duole morire come all'uomo, e gli dispiaceva digerire agonie.
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia, e solo l'uomo intelligente sa mangiare.
Mangiare poco, mangiare sano.
Il piacere della tavola è di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, di tutti i paesi e di tutti i giorni; può associarsi a tutti gli altri piaceri, e resta ultimo a consolarci della loro perdita.
Dopo una pancia piena, tutto è poesia.
Se la felicità fosse nei piaceri del corpo, diremmo felici i buoi, quando trovano veccie da mangiare.
Grandi mangiatori e grandi dormitori sono incapaci di qualsiasi altra cosa che sia grande.