Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo.- Ippocrate
Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo.
Che il tuo cibo sia la tua unica medicina.
È preferibile un cibo anche un po' nocivo ma gradevole, a un cibo indiscutibilmente sano ma sgradevole.
Né la società, né l'uomo, né ogni altra cosa per essere buona deve eccedere i limiti stabiliti dalla natura.
In caso di dolore agli occhi, dare a bere vino puro, bagnare con molta acqua e salassare.
Quando è giovevole sottrarre sangue dalle vene, bisogna salassare in primavera.
L'ingordigia è un rifugio emotivo: è il segno che qualcosa ci sta divorando.
Fai colazione come un re, pranza come un principe e cena come un povero.
Mangia solo e soltanto ciò che ti piace di più. Solo e soltanto nei tre pasti: colazione, pranzo e cena. Nulla fuori dai pasti.
Nel regno animale la legge è mangiare o essere mangiati; nel regno umano, definire o essere definiti.
La mappa non è il territorio.Il menù non è il pranzo.Lo spartito non è la musica.
Faceva onore alla tavola come un uomo condannato da quattro o cinque mesi alla cucina italiana, cioè una delle peggiori cucine del mondo.
Se oggi banchettate, domani astenetevi; se oggi avete digiunato, domani prendete alimento più copioso, e così starete sano.
Gola è mantenimento della vita.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio.