L'uomo mangia per vivere e vive per mangiare.- Marino Niola
L'uomo mangia per vivere e vive per mangiare.
SMS al posto delle molotov e twitter al posto delle pietre. È la forza dell'intifada digitale.
Molto spesso è proprio la scarsità, la difficoltà di accesso a un cibo che ne fonda il valore di prodotto raro e pregiato.
Ciascuno sempre connesso con il suo tutor virtuale e sconnesso dagli altri.
Google è il primo motore immobile.
Da sempre la cultura è anche quella che si mangia, come sapeva Mario Soldati quando, nel suo viaggio sul Po, spiegava che per capire la cultura di un luogo bisogna per prima cosa andare al mercato.
Mangiavo come se non avessi mai più dovuto rivedere del cibo.
Quando fai uno spuntino con un amico, non mangiare così tanto da restare incastrato nella porta quando cerchi di uscire.
L'unico modo di restare in salute è mangiare quello che non si vuole, bere quel che non piace, e fare quello che si preferirebbe evitare.
Un giorno un padre invitò un fratello a dividere con sé il pane e il sale. Vedendo che questi mangiava distrattamente, gli fece osservare benevolmente:- Se mangi senza gusto, fratello, non farai anche senza gusto cose più importanti?
A volte sei tu che mangi l'orso e a volte è l'orso che mangia te.
Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene.
L'uomo è il solo animale che può restare in termini amichevoli con le vittime che intende mangiare fino a quando le mangia.
Non tutti hanno osservato con quanta attenzione mangi chi ha i bocconi contati.
Noi ingrassiamo ogni sorta di bestie per ingrassarci e ci ingrassiamo per i vermi. Un re grasso e un pezzente magro sono due pietanze di uno stesso desco; finisce tutto lì.