Google è il primo motore immobile.- Marino Niola
Google è il primo motore immobile.
SMS al posto delle molotov e twitter al posto delle pietre. È la forza dell'intifada digitale.
Molto spesso è proprio la scarsità, la difficoltà di accesso a un cibo che ne fonda il valore di prodotto raro e pregiato.
Ciascuno sempre connesso con il suo tutor virtuale e sconnesso dagli altri.
L'uomo mangia per vivere e vive per mangiare.
Internet è come un immenso magazzino (di informazioni), ma non può costituire di per sé la memoria.
Per noi ricchi la globalizzazione è qualcosa di buono per via di internet, il cellulare, il computer. Peccato che ciò non riguardi circa il 75% della popolazione mondiale.
Oggi la gente di uno stesso condominio non si conosce e, se si incontra in ascensore, non si parla. Poi su Facebook pubblica tutte le sue foto e racconta di tutto a tutto il mondo.
Su Internet c'è molto più di qualunque cosa uno possa immaginare. È una specie di realtà al cubo, c'è tutto e infinitamente più di tutto e infinitamente più di tutto di tutto. È un incubo.
Le Costituzioni dei vari paesi potranno essere ridiscusse online ogni volta che sarà ritenuto necessario.
Il cyberspazio mi ha spaventato così tanto che ho fatto un download nei miei pantaloni.
La Rete è una perdita di tempo, ed è giusto quello che c'è di buono a riguardo.
In Internet la reputazione è tutto. La reputazione è implicita nel concetto di comunità: chi fa parte di una comunità deve aiutare gli altri membri ed essere trasparente nei loro confronti. Chi si sottrae a questo obbligo viene espulso o emarginato.
Esiste uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale: esso si concretizza in una forma di comunicazione onesta ed aperta, responsabile e rispettosa dell'altro.
Se un utente re-pinna un vostro prodotto è buona norma lasciare un commento e ringraziare.