SMS al posto delle molotov e twitter al posto delle pietre. È la forza dell'intifada digitale.- Marino Niola
SMS al posto delle molotov e twitter al posto delle pietre. È la forza dell'intifada digitale.
Ciascuno sempre connesso con il suo tutor virtuale e sconnesso dagli altri.
Molto spesso è proprio la scarsità, la difficoltà di accesso a un cibo che ne fonda il valore di prodotto raro e pregiato.
Google è il primo motore immobile.
L'uomo mangia per vivere e vive per mangiare.
Una volta ho provato a fare sesso virtuale, ma dava sempre occupato!
I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli.
Il mercato azionario impazzisce per qualsiasi compagnia che appena menzioni la parola Internet. Tutto questo mi dimostra che gli imbecilli di Wall Street sono stupidi quanto lo erano ai tempi del college quando dovevano sostituire i loro docenti di economia per evitare che venissero espulsi.
L'equazione social web uguale blog sembrava rivoluzionaria e destinata a vivere anni felici, ma contrariamente alle aspettative successe qualcosa del tutto inaspettato: l'avvento dei social network.
Un corretto utilizzo dei media sociali non si improvvisa, ma richiede apertura al nuovo e tempo dedicato a vivere la Rete al fine di assorbirne le logiche di relazione e le grammatiche dei nuovi strumenti; insomma per comunicare in Rete bisogna farsi Rete.
Il file-sharing? È grande. E nessuno può farci nulla.
Internet è spaventoso.
Più ci si sbraccia sul proprio blog al fine di dimostrarsi unici al mondo, più si diventa generici.
Premi INVIO e lascia che Google, il Grande Fratello del ventunesimo secolo, si occupi del resto.
Tutto è così tecnologico e tutti siamo connessi.