Non vivo per mangiare, ma mangio per vivere.- Quintiliano
Non vivo per mangiare, ma mangio per vivere.
Le belle e ricche vesti fanno l'uomo dignitoso, stimato, autorevole.
Benché l'ambizione sia vizio tuttavia spesso è causa di virtù.
La strada di mezzo è quasi sempre la più sicura.
A chi è felice è difficile avere una vera comprensione della miseria.
Diamo alla necessità le lodi della virtù.
Ecco com'è la vita. È un po' come la cucina, puzza altrettanto e bisogna sporcarsi le mani se si vuol far da mangiare; sappia soltanto sbrogliarsela con eleganza. È tutta qui la morale della nostra epoca.
Non c'è alcun dubbio sul fatto che mangiare in modo poco sano sia un atto di disprezzo verso te stesso.
Mangia il Governo, mangia la Provincia; mangia il Comune e il capo e il sottocapo e il direttore e l'ingegnere e il sorvegliante... Che può avanzare per chi sta sotto terra e sotto di tutti e deve portar tutti sulle spalle e resta schiacciato?
Mangia solo e soltanto ciò che ti piace di più. Solo e soltanto nei tre pasti: colazione, pranzo e cena. Nulla fuori dai pasti.
Chi mangia a gusto d'altri non mangia mai cosa gli faccia pro.
Nessun uomo è solo mentre mangia gli spaghetti.
È arduo discutere con lo stomaco, che non ha orecchie.
Guarda là che bella famiglia, hai visto? Babbo, mamma e du' figlioli sai! Almeno du' volte l'ha trombata di sicuro! Ora mangiano, cacano, poi via in macchina a casa, i figlioli dormono e loro trombano come lucciole, poi s'alzano, mangiano, cacano, mangiano... questa l'è vita! Mica io!
L'arte di cenare bene non è cosa da poco, il piacere di farlo non è un piacere da poco.
Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.