Mangiare è possedere per mezzo della distruzione.- Jean-Paul Sartre
Mangiare è possedere per mezzo della distruzione.
Dio è il Silenzio, Dio è l'Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini.
Il povero non sa che la sua funzione nella vita è permetterci l'esercizio della generosità.
Ho attraversato mari, ho lasciato dietro di me città, ho seguito le sorgenti dei fiumi e mi sono immerso nelle foreste. Non ho mai potuto tornare indietro, esattamente come un disco non può girare al contrario. E tutto ciò a cosa mi stava conducendo? A questo preciso istante.
Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.
Il sarcasmo è il rifugio dei deboli.
Nascendo, l'uomo ha ricevuto dal suo stomaco l'ordine di mangiare tre volte al giorno, per recuperare le forze che gli tolgono il lavoro e più spesso ancora la pigrizia.
Vedete cari bambini, ogni cosa in questa stanza è commestibile. Anche io sono commestibile. Questo però viene chiamato cannibalismo, miei cari ragazzi, ed è considerato disdicevole in molte società.
Da piccolo facevo la fame. Ora faccio la dieta. Sono cinquant'anni che non mangio.
Lo stomaco è il terreno dal quale sorgono i pensieri.
L'anima dell'uomo ha radici nello stomaco. Chiunque scrive molto meglio dopo una bistecca di manzo e una pinta di whiskey che non dopo una tavoletta di cioccolata da cinque cents. Il mito dell'artista morto di fame è una balla.
A tavola si seduce, si decidono le sorti delle Nazioni, si parla. E' un momento in cui immettendo del cibo e bevendo del vino hai uno stato di gioiosa alterazione.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Se oggi l'uomo non mangia più l'uomo, è unicamente perché la cucina ha fatto dei progressi!
E' impossibile che un francese mangi da solo.
Mangiare mette insieme anima e corpo, bere li separa.