Mangiare è possedere per mezzo della distruzione.- Jean-Paul Sartre
Mangiare è possedere per mezzo della distruzione.
Una volta che ascolti i dettagli della vittoria, è difficile distinguerla dalla sconfitta.
Il mondo può benissimo fare a meno della letteratura. Ma ancor di più può fare a meno dell'uomo.
Già morta, già cosa, quando ancora dobbiamo viverla, la nostra epoca è sola nella storia e codesta solitudine storica influisce fin sulle nostre percezioni: ciò che noi vediamo "non ci sarà più"; si riderà delle nostre ignoranze, ci si indignerà delle nostre colpe. Quale risorsa ci rimane?
Il sarcasmo è il rifugio dei deboli.
Anche nel democratico più liberale si può nascondere una sfumatura di antisemitismo: egli è ostile all'ebreo nella misura in cui questi osa pensarsi, appunto, ebreo.
I cattivi vivono per mangiare e bere, mentre i buoni mangiano e bevono per vivere.
Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l'altro non prenderò cibo.
L'uomo mangia anche con gli occhi, specie se la cameriera è carina.
Non mangia che colombe l'amore, e ciò genera sangue caldo, e il sangue caldo genera caldi pensieri e i caldi pensieri generano calde azioni, e le calde azioni sono l'amore.
L'uomo mangia per vivere e vive per mangiare.
La grande varietà di vivande ha prodotto molte malattie.
Lasciatemi ridere con i saggi e mangiare con i ricchi.
Se oggi banchettate, domani astenetevi; se oggi avete digiunato, domani prendete alimento più copioso, e così starete sano.
Piacere è andar in compagnia,ora ad una locanda ora ad un'osteria,far preparar talvolta la cena ad un casino,far che serva da cuoco l'oste del Pellegrino,e ridere, burlare e bere una bottiglia...
Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene.