Uno stomaco raramente digiuno disprezza i cibi volgari.- Orazio
Uno stomaco raramente digiuno disprezza i cibi volgari.
Chi sa se gli dei superi aggiungeranno il domani alla somma dei giorni trascorsi fino ad oggi?
La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi.
Con la pazienza si rende più tollerabile ciò che non si riesce a correggere.
Partoriranno i monti, e nascerà un ridicolo topo.
Il pane col sale placherà bene lo stomaco ululante per la fame.
Ci sono molti galantuomini che darebbero fuoco a una casa se non avessero altro modo per cuocersi la cena.
Tu sei libero di mangiare!
Lasciatemi ridere con i saggi e mangiare con i ricchi.
Dio creò l'uomo perché si procurasse il cibo con il lavoro e disse che chi mangiava senza lavorare era una ladro.
Amare al buio, dormire al sole, mangiare in silenzio: tre sciocchezze.
Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d'ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.
Avidamente allargo la mia mano: dammi dolore cibo cotidiano.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.
È arduo discutere con lo stomaco, che non ha orecchie.
Mangiare è un diritto, digerire è un dovere.