La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi.- Orazio
La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi.
Domani torneremo a navigare l'immenso mare.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Se siamo lieti, portiamo i nostri pensieri al di là del presente.
Un'inquietudine impotente ci tormenta, e andiamo per acque e terre inseguendo la felicità. Ma ciò che insegui è qui, se non ti manca la ragione.
Sono cose che ti riguardano, quando brucia la casa del vicino.
Come fiamma più cresce più contesa dal vento, ogni virtù, che il cielo esalta, tanto più splende quant'è più offesa.
Fedeltà, abnegazione, taciturnità sono virtù di cui un grande popolo ha necessità: l'insegnarle e il perfezionarle nella scuola è più importante di molte cose che oggi riempiono i nostri programmi scolastici.
La virtù è simile a una città collocata sopra una montagna: non può restar nascosta. Noi possiamo celare se vogliamo per un po' di tempo i nostri vizi, ma la virtù si manifesta sempre.
La virtù non conduce ad altro che all'inazione più stupida e più monotona, il vizio a tutto ciò che l'uomo può sperare di più delizioso sulla terra.
Ci aiutano più i vizi a vivere che le virtù a morire.
Solo è sanza virtù chi nolla vuole.
La virtù non andrebbe molto lontano se non fosse accompagnata dalla vanità.
Ciascuno si sospetta dotato di almeno una delle virtù cardinali.
La virtù risplende nelle disgrazie.
Il problema con le persone senza vizi è che generalmente puoi essere sicuro che avranno delle virtù piuttosto noiose.