La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi.- Orazio
La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi.
Dello scrivere bene l'origine e la sorgente è il pensiero saggio.
Un'inquietudine impotente ci tormenta, e andiamo per acque e terre inseguendo la felicità. Ma ciò che insegui è qui, se non ti manca la ragione.
Guarda la neve che imbianca tutto il Soratte e gli alberi che gemono al suo peso, i fiumi rappresi nella morsa del gelo. Sciogli questo freddo, Taliarco, e aggiungi legna al focolare; poi versa vino vecchio da un'anfora sabina. Lascia il resto agli dei.
Non chiamar felice chi possiede molte ricchezze; si addice di più quel termine a chi sa curare da saggio i doni degli dei, e sa sopportare la dura povertà; a chi teme di più il disonore che la morte, e non esita a perdere la vita per i cari amici o per la patria.
Per evitare un difetto, gli stolti cadono nel difetto contrario.
È vero, come predica Cicerone, che la virtù è il fondamento dell'amicizia, nè può essere amicizia senza virtù; perchè la virtù non è altro che il contrario dell'egoismo, principale ostacolo all'amicizia.
La virtù è inscindibile: o è o non è. Si dice che basta far penitenza dei propri peccati. Un altro bel sistema, in virtù del quale si è assolti da un delitto con un atto di contrizione!
La virtù difese L'iniquità; ma pur soggiacque.
Imparare la virtù significa disimparare i vizi.
La virtù più salda evita i rischi.
Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.
L'unica ricompensa della virtù è la virtù.
Il delitto coronato dal successo prende il nome di virtù.
Non dalla ricchezza nasce la virtù, ma che dalla virtù deriva, piuttosto, ogni ricchezza e ogni bene, per l'individuo come per gli stati.