Tu devi gustar bene ogni boccone se vuoi che ti faccia veramente bene.- Epicuro
Tu devi gustar bene ogni boccone se vuoi che ti faccia veramente bene.
La voce della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Chi ha queste cose può gareggiare in felicità anche con Zeus.
Nulla vale tanto a dare serenità all'animo come il non darsi troppo da fare, il non cacciarsi in imprese di difficile esito, e il non sforzarsi al di là delle proprie capacità, tutte cose che ad altro non servono se non a mettere il disordine nella nostra natura.
Partecipiamo alle sventure degli amici non piangendoci sopra, ma dandoci da fare.
Il piacere è l'inizio e la fine del vivere felicemente.
Tutte le volte che ti trovi in angustie, ciò è perché tu ti dimentichi della natura; crei infatti a te stesso timori e desideri che non hanno limite.
Dove si cura troppo il cibo, ivi si cura poco la virtù.
L'arte di cenare bene non è cosa da poco, il piacere di farlo non è un piacere da poco.
Chi non mangia da tutte due le bande, non è buona simia.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.
Quando mangi in modo inconscio è come se stessi morendo di fame perché non ami te stesso in modo sano.
Tu l'hai impastato, tu lo devi mangiare tutto.
Primo nel banchetto, ultimo nella rissa.
Il ricco mangia, il povero si nutre.
Non si dovrebbe mai mangiare troppo quando si ha l'anima sottosopra. Perché causa vertigini romantiche, slanci macabri, disperazioni liriche.
Mangio, dunque sono, perché non solo siamo quello che mangiamo, ma se non mangiamo non siamo e non pensiamo.