Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni.- Totò
Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni.
L'ignorante parla a vanvera. L'intelligente parla poco. 'O fesso parla sempre.
Eh sì, ho perduto la memoria! Infatti nella mia testa avvengono delle lacune che la laguna di Venezia diventa un'inezia lacunare!
La diffidenza rende tristi.
Modestamente, la circolazione ce l'ho nel sangue.
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
Nasce dalla mia sincera passione per il cibo e per la filosofia. Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, da Cartesio a Kant.
Pensa al mattino. Agisci nel pomeriggio. Mangia alla sera. Dormi di notte.
L'uomo vive di pane e pigiama.
Uno stomaco limitato può andare d'accordo soltanto con una sensibilità limitata, cioè animalesca. L'uomo ispirato dall'etica e dalla ragione ha nei confronti dello stomaco un atteggiamento che consiste nel considerarlo un organo non animalesco, ma umano.
Non ho intenzione di fare la fame per dimagrire. Voglio godermi la vita e non posso certo farlo se non mangio e sono triste.
Leona rivelò una particolarità anacronistica: era incredibilmente vorace, e questo è un vizio che da tempo è passato di moda coltivare.
Dio creò l'uomo perché si procurasse il cibo con il lavoro e disse che chi mangiava senza lavorare era una ladro.
Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme.
Tutto ciò che viene mangiato è oggetto di potere.
Anche per desinare bisogna saper far uso dei princìpi della scienza.