Il nemico del mio nemico non è mio amico.- Elias Canetti
Il nemico del mio nemico non è mio amico.
Se vuoi essere felice, non andare sempre fino in fondo. C'è tanto anche in mezzo!
Ci si rallegra dei desideri che si realizzano per altri, specialmente se noi stessi non siamo intervenuti in alcun modo: come se ci fossero chissà dove una benevolenza e un udito invisibili.
L'uomo, l'animale che si ricorda di quello che uccide.
Gli inglesi non hanno messo per scritto le loro leggi, se le portano addosso.
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.
Che Iddio possa avere pietà dei miei nemici; ne avranno bisogno.
Se vuoi rendere inoffensivo il tuo nemico più acre non hai che da lodarlo. È probabile che non solo smetta di nuocerti, ma che si trasformi in un amico.
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi.
È più facile perdonare un nemico che un amico.
I tuoi rapporti con gli altri siano tali da non renderti nemici gli amici, bensì da farti amici i nemici.
Quando il nemico si trova a suo agio, può essere messo a disagio; quando è sazio, gli si può mettere fame; quando è stabile, può essere scosso.
Il nemico diventa temibile solo quando incomincia ad aver ragione.
I fiori sulla tomba del nemico hanno sempre un profumo inebriante.
Quando il nemico si strofina le mani, è il momento buono. Abbi libere le tue.
Tocca senza dubbio ai nostri amici farci il male che la lontananza sola impedisce ai nostri nemici di farci.