Il nemico del mio nemico non è mio amico.- Elias Canetti
Il nemico del mio nemico non è mio amico.
Che uno riesca a vedere chiaramente che cos'è la vita e tuttavia la ami tanto! Forse ha il sospetto di quanto poco significhi quel suo veder chiaro.
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
È illusoria l'idea che con la vecchiaia subentri una maggiore tolleranza. Non si è diventati più magnanimi, soltanto sensibili ad altro.
Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo.
La distinzione fra potere e forza è anche evidente in una sfera del tutto diversa: quella della devozione religiosa, nelle sue molteplici sfumature.
Per nascondersi dal nemico gli camminò dietro tutta la vita.
Il temere inimicizia non v'è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male.
Nulla è più pericoloso di un amico senza discernimento: perfino un nemico prudente è preferibile.
Diversamente dal nemico esterno, il nemico interiore non può raccogliere nuove forze e lanciare un nuovo attacco una volta che sia stato distrutto dentro di noi.
Chi sono i tuoi nemici più irriducibili? Sconosciuti che immaginano quanto tu li disprezzeresti se li conoscessi.
Signore dai forza al mio nemico e fallo vivere a lungo, affinché possa assistere al mio trionfo.
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
La paura è il peggior nemico dell'uomo.
Nemico. Un astuto mascalzone che ti ha reso certi servigi scomodi da ricambiare.
Che cos'è un nemico vinto? Un nemico vinto può ritornare; quel che conta è ammazzarlo!