Il nemico del mio nemico non è mio amico.- Elias Canetti
Il nemico del mio nemico non è mio amico.
L'arte sta nel leggere sufficientemente poco.
Tutte le religioni soffrono del fatto che i predicatori possano parlare a lungo e soddisfatti di sé. Così le loro parole diventano sempre più lontane e scaldano la loro vanità, anziché penetrare nel cuore di chi ascolta.
Dovranno esserci ancora ebrei quando l'ultimo ebreo sarà sterminato.
La struttura primordiale del potere, il suo cuore e il suo nucleo, si è spinta all'assurdo e giace in frantumi. Il potere è più grande ma anche più fuggevole che mai. Tutti sopravviveranno o nessuno.
Anche la più sfacciata fortuna deve pur finire col sottomettersi al coraggio mai stanco della filosofia, come la più tenace città all'assedio senza tregua di un nemico.
La grazia a buon prezzo è il nemico mortale della nostra Chiesa.
Se vuoi rendere inoffensivo il tuo nemico più acre non hai che da lodarlo. È probabile che non solo smetta di nuocerti, ma che si trasformi in un amico.
Cos'è un amico? un ammasso di carne con dentro un filo d'anima che ti guarda con mille occhi e ti senti perseguitato. Non è amore soltanto, è uno che ha capito che il vero nemico dell'uomo è la vita e la vuole strangolare, e uccide anche te, per confusione d'amore.
Se non avrai nemici significherà che hai sbagliato tutto.
Che Iddio possa avere pietà dei miei nemici; ne avranno bisogno.
Poiché siamo costretti tra le sbarre di una prigione, la nostra non è la disdicevole fuga del disertore di fronte al nemico, ma la legittima evasione del prigioniero.
Quando i veri nemici sono troppo forti, bisogna pur scegliere dei nemici più deboli.
Molto meglio è avere uno vero nimico che uno ficto amico.