Il nemico del mio nemico non è mio amico.- Elias Canetti
Il nemico del mio nemico non è mio amico.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
Si scrive per essere diversi. Chi imbroglia scrivendo rimane ciò che comunque è.
Gli assetati d'amore sono tutti così simili tra loro, che per studiarli ne basta uno. Ancora piú semplice: se quell'uno siamo noi.
Già solo per questo non ci può essere un creatore, perché la sua tristezza per il destino del suo creato sarebbe impensabile e insopportabile.
Già sarebbe un sollievo per me vedere un unico toro che mettesse in fuga questi eroi, i toreri, e in più un'intera arena assetata di sangue.
Fingete d'ignorare l'esistenza dei vostri nemici: non commettete la volgarità di difendervi da loro.
Non v'è nemico peggiore del cattivo consiglio.
Il segreto per lottare con successo: metti in svantaggio il tuo nemico e non combattere mai con lui ad armi pari per nessun motivo.
È profonda amicizia essere amico degli amici dell'amico e nemico dei nemici dell'amico.
La grazia a buon prezzo è il nemico mortale della nostra Chiesa.
Il temere inimicizia non v'è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male.
È più facile perdonare un nemico che un amico.
Non devi combattere troppo spesso con un nemico, altrimenti gli insegnerai tutta la tua arte bellica.
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.