Quando i veri nemici sono troppo forti, bisogna pur scegliere dei nemici più deboli.- Umberto Eco
Quando i veri nemici sono troppo forti, bisogna pur scegliere dei nemici più deboli.
La presenza sminuisce la fama, mentre la lontananza l'accresce: le qualità perdono lucentezza se si toccano troppo, mentre la fantasia giunge più lontano della vista.
Il teatro è anche finzione solo perché è anzitutto segno.
Vedi, un tempo ho tentato di ribellarmi ai signori, ora li servo e per il signore di queste terre comando a quelli come me. O ribellarsi o tradire, è data poca scelta a noi semplici.
La mentalità magica vede solo un processo, il cortocircuito sempre trionfante tra la causa presunta e l'effetto sperato.
Ma l'esibizionista (tale il suo dramma) non ci consente di ignorare la sua vergogna.
Non c'è nemico più temibile di quello di cui nessuno ha più paura.
Se l'ignoranza e la passione sono i nemici della moralità nel popolo, bisogna anche confessare che l'indifferenza morale è la malattia delle classi colte.
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
Sulla mia pagina Youtube ho parecchi nemici che dicono cose pazzesche. Ad esempio che ho sedici anni e non ho peli sul petto, ma io non sono arrabbiato per questo. Dicono anche cose come "Guardatelo, prima di cantare aspira dell'elio". Bisogna ridere di se stessi. In fondo è divertente.
La vita è troppo breve per avere dei nemici.
Chi non amerà i nemici non potrà conoscere veramente il Signore e la dolcezza dello Spirito Santo. Lo Spirito santo ci insegna ad amare i nemici così che l'anima si affanna per loro come per i veri figli.
Scelgo i miei amici per il loro bell'aspetto, le mie conoscenze per il loro buon carattere e i miei nemici per la loro acuta intelligenza.
Il "popolo" per il leader populista è quello che dice sì alle sue idee. Gli altri sono i nemici del popolo.
Il temere inimicizia non v'è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male.