Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.- Elias Canetti
Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.
Una frase sola è netta e bella. Già la successiva le toglie qualcosa.
Ognuno dovrebbe vedersi mentre mangia.
L'arte sta nel leggere sufficientemente poco.
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.
Dio fu un errore. Ma è difficile stabilire se fu commesso troppo presto o troppo tardi.
È grande chi sa essere povero nella ricchezza.
Non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
Forse, ai felici e ai ricchi non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio.
Esiste un particolare piacere nel coraggio che sa collocarsi al di sopra della ricchezza. Disprezzare il denaro equivale in effetti a detronizzare un re. Ci si prova un bel gusto.
La pazienza è una vera, segreta ricchezza.
Il ricco e il povero sono fratelli, e il fratello ricco si chiama Caino.
La ricchezza rende malvagi.
Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù.