Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.- Elias Canetti
Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.
Quando gli uomini sono molto felici non tollerano la musica che non conoscono.
Solo l'incredulo ha diritto al miracolo.
Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di più potenti.
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
Alcuni raggiungono la loro massima cattiveria nel silenzio.
Per me non sono le ricchezze né gli spassi che fanno la felicità dell'uomo.
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita, dannazione!
La misura della ricchezza non son gli averi, ma l'uso che l'uom ne fa.
Durante la prossima canzone, voi seduti nei posti più economici battete le mani, per gli altri è sufficiente far tintinnare i gioielli.
Andate pure di continente in continente, di regno in regno, di ricchezza in ricchezza, di piacere in piacere: non troverete la felicità che cercate. La terra e quanto contiene non possono appagare un'anima immortale più di quanto un pizzico di farina, in bocca ad un affamato, possa saziarlo.
Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose di cui può permettersi di far senza.
Un miliardario spesso non è che un povero uomo con tanti soldi.
La ricchezza non è altro che un olio che permette alle ruote del mondo di girare.
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.