Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.- Elias Canetti
Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.
Queste anime di vermi come potrebbero capire che è importante disprezzare il denaro, anche se uno ne ha bisogno!
Io credo che faccia parte del sapere il volersi rendere manifesto e non contentarsi di un'esistenza nascosta. Il sapere muto mi pare pericoloso, perché, ammutolendo sempre più, finisce per diventare un sapere segreto che poi deve vendicarsi della propria segretezza.
Si scrive per essere diversi. Chi imbroglia scrivendo rimane ciò che comunque è.
Non vince la donna che corre dietro, né quella che scappa. Vince quella che aspetta.
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
La ricchezza pesa, la povertà schiaccia.
Per tornare ad essere sicuri si deve fare una regola contabile che impedisca prima di creare, e poi di mettere in circolo una ricchezza "futura" che non c'è, se non per chi specula.
Il fatto che abbiamo perduto la ricchezza non significa che dobbiamo perdere la dignità.
Gode maggiormente delle ricchezze chi meno ne sente il bisogno.
La ricchezza fu sempre il primo titolo alla stima.
Ostentare ricchezza, potere, sicurezza, salute, attivismo, sono tutti espedienti per esorcizzare l'angoscia del tempo che ci sfugge dalle mani.
La ricchezza somiglia all'acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
Non è una vergogna diventare ricchi. Ma è una vergogna morire ricchi.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.