Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.- Elias Canetti
Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
Mi addolora che non si arriverà mai a un'insurrezione degli animali contro di noi, degli animali pazienti, delle vacche, delle pecore, di tutto il bestiame che è nelle nostre mani e non ci può sfuggire.
Successo, veleno per i topi che si usa per l'uomo, pochissimi ne scampano.
Gli assetati d'amore sono tutti così simili tra loro, che per studiarli ne basta uno. Ancora piú semplice: se quell'uno siamo noi.
Ognuno dovrebbe vedersi mentre mangia.
La libertà consiste nell'essere padrone della propria vita e nel fare poco conto delle ricchezze.
L'uomo è tanto più ricco quanto meno costano i suoi piaceri.
Il ricco e il povero sono fratelli, e il fratello ricco si chiama Caino.
Ho paura della ricchezza come della felicità. Tutti questi soldi mi scombussolano, mi fanno quasi sentire in colpa. Da un lato ho paura di gettarli via, perché m'è rimasto il ricordo vivissimo di quand'ero povero, dall'altro temo sempre di scoprirmi avaro.
La ricchezza è una condizione relativa: è ricco chi guadagna di più di quanto spende e, viceversa, è povero chi ha esigenze superiori al reddito.
Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
Pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza.
Per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.