Una buona educazione poetica non è che la scienza di essere scontenti.- Ezra Pound
Una buona educazione poetica non è che la scienza di essere scontenti.
Si può vivere infinitamente meglio con pochissimi soldi e un sacco di tempo libero, che non con più soldi e meno tempo. Il tempo non è moneta, ma è quasi tutto il resto.
La storia del mondo la storia di temperamenti in contrasto.
Il tempo libero non lo si guadagna rimanendo senza lavoro. Tempo libero vuol dire tempo libero privo di ansietà. Qualsiasi tempo libero non assolutamente ossessionato dalla preoccupazione può diventare un mezzo di "vita migliore".
Parlo della bellezza. Non ci si mette a discutere su un vento d'aprile. Quando lo si incontra ci si sente rianimati. Ci si sente rianimati quando si incontra in Platone un pensiero che corre veloce, o un bel profilo di una statua.
Può darsi che tutte le scienze, o la maggior parte di esse, comincino con la sofferenza o con la pietà. Ma una volta che la scienza ha preso avvio, non c'è più posto per queste emozioni.
Le arti tutte, ma più specialmente la musica e la poesia, possono stimarsi due lampi balenati da un medesimo sguardo di Dio.
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi, ligustri o acanti.
I poeti sono dannati ma non son ciechi, vedono gli occhi degli angeli.
Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
La poesia dovrebbe essere grande ma discreta; qualcosa che ti penetra dentro senza farti trasalire, senza colpirti in sé stessa, ma col suo messaggio.
A mio parere non ha una piena educazione letteraria chi non conosce i poeti.
Un sano tirocinio poetico non consiste in altro che nell'imparare ad essere scontenti.
Credo che il mondo sia bello, che la poesia sia come il pane, di tutti.
È proprio vero che la poesia è deliziosa, infatti la prosa migliore è piena di poesia.
La poesia è, fra le scienze, la giovinezza. Da fanciulla avrà avuto l'aspetto dell'angelo sotto la Madonna il quale si preme il dito sulle labbra come a dire che non si fida di questa leggerezza.