La poesia è una scienza esatta, come la geometria.- Gustave Flaubert
La poesia è una scienza esatta, come la geometria.
Il genio ci è donato da Dio, ma il talento riguarda noi.
Passa così una giornata di viaggio, e non c'è bisogno d'altro per riempirla da cima a fondo: un fiume, dei cespugli, una bella testa infantile, delle tombe.
Se c'è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell'infinito e del vago che chiamano anima, questa è l'arte.
La parola umana è come una caldaia incrinata su cui battiamo musica per far ballare gli orsi, quando vorremmo commuovere le stelle.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
La poesia che viene al mondo vi giunge carica di mondo.
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
La poesia è uno specchio che rende bello ciò che è distorto.
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s'inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
Ciò che in poesia è strabiliante diventa brusco in prosa, la forza diventa brutalità, la vivacità ardore e l'audacia sfacciataggine.
La poesia, non ad altro intonata che a poesia, è quella che migliora e rigenera l'umanità, escludendone, non di proposito il male, ma naturalmente l'impoetico.
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
Lui le diceva: "Le poesie non si spiegano, se raggiungono il posto giusto le senti, ti grattano dentro".
Far poesia vuol dire riconoscersi.