Il genio ci è donato da Dio, ma il talento riguarda noi.- Gustave Flaubert
Il genio ci è donato da Dio, ma il talento riguarda noi.
Stupido è chiunque non la pensi come me.
Bilancio. Mai in equilibrio.
Le erezioni del pensiero sono come quelle del corpo: non seguono la nostra volontà!
Il paesaggio è delizioso, vario pur nella sua monotonia, aereo, incantevole, di una bellezza che ammalia senza avvincere, che affascina senza sedurre e che, in una parola, dimostra di possedere più buon senso che grandezza e più intelligenza che poesia: è la Francia.
Ciascuno mostra ciò che è, dagli amici che ha.
Il talento cresce, migliora, va protetto e non invecchia.
Conquistare l'anima di una ragazza è un'arte, sapersene liberare è un capolavoro.
Volete sapere il grande dramma della mia vita? È che nella vita ho messo il mio genio, nelle mie opere solo il talento.
Buoni poeti si diventa, oltreché si nasce.
Con un talento in più si è spesso più insicuri che con uno in meno: come il tavolo sta meglio su tre che su quattro gambe.
Che cosa mi ha fruttato il mio talento? Niente, se non la necessità di farne un uso continuo per trascorrere le ore, gli anni, per ingannare me stessa con qualche pretesto di varietà, di oblìo.
Se siete bravi, anche se siete antipatici riceverete quello che meritate.
Ogni tua dote non adoperata diviene un tuo intralcio.
Il talento è un dono che Dio ci fa in segreto, e che noi divulghiamo senza saperlo.
La presunzione rovina il genio più raffinato. Non c'è molto pericolo che il vero talento o la vera qualità vengano trascurati a lungo; anche se lo sono, la coscienza di possederli ed usarli bene dovrebbe soddisfare una persona, ed il grande fascino di tutto il potere è la modestia.