L'arte! l'arte! che bella cosa questa vanità.- Gustave Flaubert
L'arte! l'arte! che bella cosa questa vanità.
Per avere del talento, dobbiamo essere convinti di possederne.
L'estate è una stagione che si presta alla commedia. Perché? Non lo so. Ma lo è.
Il rimpianto è un riconoscimento di qualche cosa di buono che c'è nella vita.
Passa così una giornata di viaggio, e non c'è bisogno d'altro per riempirla da cima a fondo: un fiume, dei cespugli, una bella testa infantile, delle tombe.
Eccezione: dite che "conferma la regola" ma non azzardatevi a spiegare come.
Fare denaro è un'arte. Lavorare è un'arte. Un buon affare è il massimo di tutte le arti.
L'amore e l'arte non abbracciano ciò che è bello, ma ciò che grazie al loro abbraccio diventa bello.
In arte vale un solo argomento, quello che non si può spiegare.
L'arte è il culto dell'errore.
L'arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico.
L'arte è il trionfo sul caos.
Ci è molto difficile immaginare una forma di pensiero in cui tutti gli oggetti materiali erano considerati simboli di verità spirituali o episodi della storia sacra. Eppure, se non facciamo questo sforzo di immaginazione, l'arte medioevale rimane in gran parte incomprensibile.
Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione dell'anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia.
Attraverso l'arte noi esprimiamo la nostra concezione di ciò che la natura non è.