L'arte! l'arte! che bella cosa questa vanità.- Gustave Flaubert
L'arte! l'arte! che bella cosa questa vanità.
Esiste della gente fortunata, fornita di doti eccezionali, di sensibilità e di immaginazione, che è sempre all'altezza delle circostanze, che piange sempre ai funerali, ride sempre ai matrimoni.
Estate. Un'estate è sempre eccezionale, sia essa calda o fredda, secca o umida.
L'orgoglio è una bestia feroce che vive nelle caverne e nei deserti; la vanità invece, come un pappagallo, salta di ramo in ramo e chiacchiera in piena luce.
Il futuro ci tormenta, il passato ci trattiene, è per questo che il presente ci sfugge.
Il fatto che un uomo possa essere un avvelenatore, non invalida per niente il valore della sua prosa. L'arte non si basa sulle virtù domestiche.
L'arte non prescinde dal tempo per esprimere semplicemente lo spirito della Storia universale, bensì è connessa al ruolo delle mode e a tutti gli ambiti del gusto.
L'arte è la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto.
Né per la musica, né per la poesia, né per le arti figurative le donne, in verità, hanno realmente comprensione e sensibilità; ma è una mera scimmiottatura, ai fini della loro civetteria, se esse fingono e pretendono di averle.
Arte. Parola che non ha nessuna definizione.
In arte vale un solo argomento, quello che non si può spiegare.
Ogni arte è insieme superficie e simbolo. Coloro che scendono sotto la superficie lo fanno a loro rischio. Coloro che interpretano il simbolo lo fanno a loro rischio.
L'arte è la domenica della vita.
L'arte non esprime mai altro che se stessa.
Le opere d'arte sono di una solitudine infinita, e nulla può raggiungerle meno della critica.