La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.- Pablo Neruda
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
Ti faccio spazio dentro di me,in questo incrocio di sguardiche riassume milioni di attimi e di parole.
Se diventi schiavo dell'abitudine, lentamente ti spegni.
Confesso che ho vissuto.
Io andavo per il sentiero, tu venivi per esso,il mio amore cadde tra le tue braccia,il tuo amore tremò nelle mie.Da allora il mio cielo di notte ebbe stellee per raccoglierle la tua vita si fece fiume...
È proibito non essere te stesso davanti alla gente, fingere davanti alle persone che non ti interessano, essere gentile solo con chi si ricorda di te, dimenticare tutti coloro che ti amano.
Uno studioso al microscopio vede molto più di noi. Ma c'è un momento, un punto, in cui anch'egli deve fermarsi. Ebbene, è a quel punto che per me comincia la poesia.
La poesia è la ragione messa in musica.
La poesia è un modo di prendere la vita alla gola.
Rimuginare il male senza osare mai compierlo. È così che si formano le vocazioni alla poesia.
La poesia degli antichi era quella del possesso, la poesia dei moderni è quella dello struggimento.
Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.
I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
Ciò che in poesia è strabiliante diventa brusco in prosa, la forza diventa brutalità, la vivacità ardore e l'audacia sfacciataggine.
Che differenza c'è tra poesia e prosa? La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po'.