La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.- Gandhi
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
Le varie religioni sono come le foglie di un albero. Non ce ne sono due uguali, ma non c'è alcun antagonismo tra esse o tra i rami su cui crescono. Proprio nello stesso modo, c'è una sottesa unità nella varietà che vediamo nella creazione di Dio.
Il passato ci appartiene, ma noi non apparteniamo al passato: noi siamo del presente. Costruiamo il futuro, ma non siamo del futuro.
La bestia, per sua natura, non sa frenarsi. L'uomo è uomo perché è capace di autocontrollo, e solo fin che lo pratica.
Meglio essere violenti, se c'è violenza nel nostro cuore, che indossare il manto della non-violenza per coprire l'impotenza.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata.
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
Non prestate alcuna attenzione alla critica degli uomini che non hanno, loro stessi, scritto un'opera notevole.
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
Tu puoi individuare il cattivo critico allorquando comincia a discutere il poeta e non la poesia.
Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria.
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.