La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.- Gandhi
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.
Se il mondo vorrà la pace, il solo mezzo per quel fine è la nonviolenza e nient'altro.
Vorrei dire ai diligenti lettori dei miei scritti e agli altri che vi fossero interessati che non mi curo affatto di apparire coerente. Nella mia ricerca della Verità, ho abbandonato molte idee e imparato molte cose nuove.
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
Spesso l'uomo diventa quello che crede di essere.
Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria.
Io ho dei critici una allegra vendetta. Ché le mie appassionate lettrici e amiche sono appunto le loro mogli, le loro sorelle.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.
Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.