La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.- Mao Tse-tung
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
La gentilezza a parole crea confidenza. La gentilezza nei pensieri crea profondità. La gentilezza nel dare crea amore.
Non è difficile per un uomo fare qualche buona azione; il difficile è agir bene tutta la vita, senza mai far nulla di male.
Solo gli stupidi sollevano pietre che poi ricadono sulla loro testa.
Ogni comunista deve afferrare la verità: il potere politico nasce dalla canna di un fucile.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere.
Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.
Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
Tu puoi individuare il cattivo critico allorquando comincia a discutere il poeta e non la poesia.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.