La critica non è che un frutto dell'invidia.- Axel Oxenstierna
La critica non è che un frutto dell'invidia.
La moda è l'idolo della gioventù, la più ridicola e la più rovinosa di tutte le vanità.
La pazienza è la migliore delle scienze.
Chi ascolta la propria coscienza trova una guida sicura e meno infallibile di tante opinioni.
La fortuna è capricciosa; una negligenza, una disattenzione, un niente può irritarla.
Tutto ciò che non contribuisce in niente alla tranquillità dell'animo è indegno della nostra attenzione.
Non si è mai data un'epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
Non criticare quello che non puoi capire.
Un critico è un tizio che conosce la strada ma non sa guidare.
Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Critica. Una cosa che può essere evitata non dicendo nulla, non facendo nulla e non essendo nessuno.
Il critico ci mostrerà sempre l'opera d'arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d'arte sono cose vive sono, infatti, le sole cose vive.
Le critiche che rivolgiamo alle persone amate ce le allontanano sempre un pò. Non bisogna toccare gli idoli; la doratura può restarci sulle dita.