La critica non è che un frutto dell'invidia.- Axel Oxenstierna
La critica non è che un frutto dell'invidia.
Il mondo è un vasto teatro in cui ognuno interpreta la sua parte con la maschera sul naso.
A cinquant'anni si comincia a stancarsi del mondo, e a sessant'anni il mondo si stanca di voi.
Chi ascolta la propria coscienza trova una guida sicura e meno infallibile di tante opinioni.
Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente, quand'anche avesse perduto il resto del mondo.
La pigrizia prende spesso in prestito il nome di riposo.
Le critiche che rivolgiamo alle persone amate ce le allontanano sempre un pò. Non bisogna toccare gli idoli; la doratura può restarci sulle dita.
Quando i critici dissentono tra loro, l'artista è d'accordo con sé stesso.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.
Ascolta i critici anche quando non sono giusti, resisti loro anche se lo sono.
I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
Il critico è colui che sa trasformare in una nuova foggia o in un materiale nuovo le impressioni da lui riportate intorno alle cose belle.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.