La critica non è che un frutto dell'invidia.- Axel Oxenstierna
La critica non è che un frutto dell'invidia.
A cinquant'anni si comincia a stancarsi del mondo, e a sessant'anni il mondo si stanca di voi.
L'occasione favorevole è madre della fortuna.
Il futuro è il giocattolo della speranza.
Un grande merito attrae molti ammiratori, ma pochi amici, e raramente dei benefattori.
È molto meno raro trovare uomini senza virtù che uomini senza difetti.
La scomparsa del senso critico costituisce una seria minaccia per la preservazione della nostra società. Rende facile ai ciarlatani imbrogliare la gente.
L'arma della critica non può sostituire la critica delle armi.
Il critico pretende d'insegnare all'artista quel che lui non imparerà mai.
Non si è mai data un'epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Quando ti viene voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.
Critica. Una cosa che può essere evitata non dicendo nulla, non facendo nulla e non essendo nessuno.
Dove comincia la critica cessa la creatività, così come quando si fanno troppi inventari vuol dire che la produzione ristagna.
Si dice che il poeta nasce; anche il critico nasce; anche nel critico ci è una parte geniale, che gli dee dar la natura.