I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.- Jean Cocteau
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
La vita è una caduta verticale.
Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
Una forza che porta un nome (fosse anche il fulmine) è già una forza indebolita.
È difficile vivere senza oppio dopo averlo conosciuto perché è difficile, dopo aver sperimentato l'oppio, prendere sul serio la terra. E se uno non è un santo, è difficile vivere senza prendere sul serio la terra.
Critico. Persona che si vanta di essere incontentabile perché nessuno si sforza di compiacerla.
Un critico è un tizio che conosce la strada ma non sa guidare.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
Il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali che nulla hanno a che vedere con la critica.
Il critico capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla filosofia ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
Quando i critici dissentono tra loro, l'artista è d'accordo con sé stesso.
La scomparsa del senso critico costituisce una seria minaccia per la preservazione della nostra società. Rende facile ai ciarlatani imbrogliare la gente.