I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.- Jean Cocteau
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
Prima trovare. Poi cercare.
La massa può amare un poeta solo per malinteso.
Il Giappone esce dal mare. Il mare l'ha respinto come una conchiglia di madreperla. Il mare conserva il diritto di distruggerlo e di riprenderselo.
I poeti parlano una sola lingua, ma non si comprendono ugualmente fra di loro.
La vita è una caduta verticale.
Il critico capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla filosofia ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
Le critiche che rivolgiamo alle persone amate ce le allontanano sempre un pò. Non bisogna toccare gli idoli; la doratura può restarci sulle dita.
Quando ti viene voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
Un critico può recensire soltanto il libro che ha letto, non quello che lo scrittore ha scritto.
Il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali che nulla hanno a che vedere con la critica.
Quand'ebbe creato il mondo, il Padre Eterno lo giudicò, dicendolo buono; lo che prova che la critica è coeva della creazione.