Il più grande capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.- Jean Cocteau
Il più grande capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
Quando un'opera sembra in anticipo sulla propria epoca, significa semplicemente che la sua epoca è in ritardo nei suoi riguardi.
Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.
Il futuro non appartiene a nessuno. Non ci sono precursori, non ci sono altro che rimasugli.
Una certa stupidità è indispensabile.
La letteratura francese si può chiamare originale per la sua somma e singolare inoriginalità.
La letteratura, ben lungi dall'esprimere la totalità dell'uomo, non è espressione, ma provocazione.
Qualsiasi opera di un uomo, si tratti di letteratura o musica o pittura o architettura, è sempre un suo ritratto.
Le idee sono per la letteratura ciò che la luce è per la pittura.
Un argomento poco sfruttato dalla letteratura ma che quando esiste è uno dei più forti e più completi in assoluto: l'affetto reciproco tra padre e figlia.
Chiunque può scrivere un romanzo in tre volumi: ciò richiede semplicemente una totale ignoranza della vita e della letteratura.
Il classicismo in letteratura è intollerabile perché implica troppe norme restrittive; è intollerabile in amore perché ne implica troppo poche.
La letteratura non permette di camminare, ma permette di respirare.
La letteratura, come la nobiltà, è nel sangue.
Mi chiedo se la letteratura non si stia ritirando dalla vita pubblica e se per i giovani scrittori Internet non rappresenti una sorta di parco giochi. In questo periodo assistiamo a una situazione di stallo, a una stagnazione cui il vocabolo "comunicazione" conferisce una certa aura.