Il più grande capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.- Jean Cocteau
Il più grande capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.
Amo i gatti perché amo la mia casa. Ed a poco a poco essi ne diventano l'anima invisibile.
Un capolavoro è una battaglia vinta contro la morte.
Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri?
Non dimentichiamoci che i Greci sono avidi e che i nostri dollari devono cambiarsi in dracme.
In letteratura l'egoismo schietto è piacevolissimo.
La letteratura normale è solo mondo esteriore, la poesia è solo mondo interiore. Nel mio modo di scrivere ci sono entrambe le cose. Io sono un epico lirico.
La medicina è la mia legittima sposa, mentre la letteratura è la mia amante: quando mi stanco di una, passo la notte con l'altra.
Letteratura. Quando getta via la propria anima trova il proprio destino.
L'intera storia della letteratura altro non è che una nota a piè di pagina sul Faust. In ogni caso, non ho idea di che cosa io stia parlando.
Facciamo coraggiosamente il «brutto» in letteratura, e uccidiamo dovunque la solennità.
In Italia la letteratura ebbe sempre grandissima importanza, e l'arte e il sentimento del bello furono gli stromenti della sua rinascenza, come della inglese la morale seria e positiva, della francese lo spirito e la ragione.
La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e che la letteratura non viene letta.
Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?
Uno scrittore che tiene un diario lo usa per registrare ciò che sa; nelle poesia e nei racconti mette quello che non sa.