Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.- Jean Cocteau
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
Prima trovare. Poi cercare.
Ci sono tre misteri che non sono mai riuscito a capire: il flusso e il riflusso delle maree, il regime politico delle api e la logica femminile.
L'unica opera che ha successo è quella che fallisce.
Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.
È difficile vivere senza oppio dopo averlo conosciuto perché è difficile, dopo aver sperimentato l'oppio, prendere sul serio la terra. E se uno non è un santo, è difficile vivere senza prendere sul serio la terra.
La bellezza è un bene fragile.
La bellezza è una roba che viene fuori da dentro. Come i rutti.
La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.
La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell'acqua scura di quella conchiglia d'argento che chiamiamo luna.
L'umiltà e la semplicità sono le due vere sorgenti della bellezza.
L'architettura deve avere fascino; è un fattore di bellezza nella società. Ma la vera bellezza non è una concezione della forma: essa è il risultato di armonia tra diversi fattori intrinseci, non ultimo, quello sociale.
Non può essere bello chi ha in sé un male che porterà alla tomba.
Bei posti. E anche bei momenti. Non momenti che "sono stati" belli, ma che sono belli.
La bellezza ha tanti significati quanti umori ha l'uomo. La bellezza è il simbolo dei simboli. La bellezza rivela tutto perché non esprime niente.
Assurdità e bellezza hanno stretti rapporti l'una con l'altra.