Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.- Jean Cocteau
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
Un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera.
Amo i gatti perché amo la mia casa. Ed a poco a poco essi ne diventano l'anima invisibile.
Dobbiamo credere nella fortuna. Se no come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.
Un sognatore è sempre un cattivo poeta.
A volte c'è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla.
La bellezza, la gioia solo per la gioia, indipendente dal bene, è ripugnante. Io l'ho conosciuta e l'ho gettata via. Il bene senza bellezza dà tormento. Solo l'unione dei due o, piuttosto non l'unione, bensì la bellezza come aureola del bene. Mi sembra che questo sia vicino alla verità.
Che cosa desideriamo noi vedendo la bellezza? Desideriamo di essere belli, crediamo che a ciò vada congiunta molta felicità. Ma questo è un errore.
La bellezza è estasi; è semplice come il desiderio del cibo. Non si può dire altro sostanzialmente, è come il profumo di una rosa: lo puoi solo odorare.
La bellezza è una roba che viene fuori da dentro. Come i rutti.
Un bel viso è una tacita raccomandazione.
Il bello è il simbolo del bene morale.
Ogni bellezza è complicata.
Quando riusciamo a vedere la bellezza, essa è sempre perduta.
La bellezza deve essere giudicata non per le proporzioni matematiche del corpo e del viso, ma per l'effetto che produce.