Una letteratura disperata è una contraddizione in termini.- Albert Camus
Una letteratura disperata è una contraddizione in termini.
Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
La rivolta, in senso etimologico, è un voltafaccia. In essa, l'uomo che camminava sotto la sferza del padrone, ora fa fronte. Oppone ciò che è preferibile a ciò che non lo è.
L'avvenire è l'unica trascendenza degli uomini senza Dio.
Negli uomini, le cose da ammirare sono più di quelle da disprezzare.
Non si tratta più di spiegare e risolvere, ma di provare e descrivere: tutto comincia dall'indifferenza perspicace.
La letteratura è sempre il precursore della vita. Essa non imita la vita, ma la plasma ai suoi fini.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
La moltitudine dei giornali è la letteratura e la tirannide degl'ignoranti.
La letteratura è l'orchestrazione dei luoghi comuni.
La letteratura non è altro che un sogno guidato.
Gli storici antichi ci hanno lasciato una letteratura dilettevole sotto forma di fatti; i romanzieri moderni ci offrono fatti noiosi sotto forma di letteratura.
Letteratura è un gesto non solo arbitrario, ma anche vizioso: è sempre un gesto di disubbidienza, peggio, un lazzo, una beffa; e insieme un gesto sacro, dunque antistorico, provocatorio.
Tutta la letteratura americana deriva da un libro di Mark Twain intitolato "Huckleberry Finn".
Letteratura: proclamare di fronte a tutti ciò che si bada a nascondere ai propri conoscenti.
La cinematografia è il linguaggio di apparenze, e le apparenze non parlano. Il linguaggio delle apparenze è la musica. Bisogna levare il cinematografo dalla letteratura e metterlo nella musica, perché deve essere il linguaggio visivo della musica.