Una letteratura disperata è una contraddizione in termini.- Albert Camus
Una letteratura disperata è una contraddizione in termini.
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.
Viene sempre il momento in cui bisogna scegliere fra la contemplazione e l'azione. Ciò si chiama diventare un uomo.
L'inferno è il paradiso più la morte.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
La letteratura, che è arte coniugata al pensiero e realizzazione senza macchia della realtà, mi sembra che sia il fine cui dovrebbe tendere ogni sforzo umano, se fosse veramente umano, e non il superfluo della parte animale.
Poiché nulla di sé e del mondo sa la generalità degli uomini, se la letteratura non glielo apprende.
La grande letteratura è semplicemente linguaggio carico di significato al più alto grado possibile.
L'arte e la letteratura sono l' emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli.
Finché c'è al mondo un bimbo che muore di fame, fare letteratura è immorale.
Il futuro della letteratura è nell'aforisma. Non può essere raccontato in un film.
Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?
Le idee sono per la letteratura ciò che la luce è per la pittura.
La creazione letteraria è un torrente che travolge ogni cosa, in quel vortice le nostre caratteristiche personali sono tutt'al più dei sedimenti. La vanità o il pudore dello scrittore contano ben poco di fronte al grande fenomeno di cui egli è teatro.