102 frasi, citazioni, aforismi
Facciamo coraggiosamente il «brutto» in letteratura, e uccidiamo dovunque la solennità.
Il mondo può benissimo fare a meno della letteratura. Ma ancor di più può fare a meno dell'uomo.
In letteratura l'egoismo schietto è piacevolissimo.
Per la letteratura realistica antica, la società non esiste come problema storico, ma tutt'al più come problema moralistico, e inoltre il moralismo si rivolge più all'individuo che alla società.
La letteratura è l'arte che sa profetizzare quel tempo in cui sarà ammutolita.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
La letteratura non è altro che un sogno guidato.
Quando la città che celebro sarà distrutta, quando gli uomini che canto saranno scomparsi nell'oblio, le mie parole perdureranno.
Miei degni signori, il cibo che v'apparecchio è scarso, scondito e di povera mensa, ma è letteratura e non metafisica.
Producete, producete cultura: è il vostro mestiere, e soprattutto è il contrario della letteratura.
La letteratura di tutto il mondo non si interessa molto del matrimonio: che cosa si potrebbe desiderare d'altro se non un amore senza regole, non rovinato da affitti, vecchiaia, bambini, conti del gas?
Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.
Una narrazione che non passa attraverso l'io dell'autore non è letteratura ma solo un semplice prodotto.
L'idea di un Dio, un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica.
La vita messa alle strette è speculare alla Letteratura in tutta libertà.
Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?
I tramonti sono ormai sorpassati. Appartengono al periodo in cui Turner era sulla cresta dell'onda. Ammirarli oggi equivale a confessare il proprio provincialismo.
Uno scrittore che tiene un diario lo usa per registrare ciò che sa; nelle poesia e nei racconti mette quello che non sa.
La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.