L'arma della critica non può sostituire la critica delle armi.- Karl Marx
L'arma della critica non può sostituire la critica delle armi.
La ragione umana, che è tutto meno che pura, avendo una prospettiva limitata trova ad ogni passo nuovi problemi da risolvere.
Le circostanze fanno l'uomo non meno di quanto l'uomo faccia le circostanze.
Ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni.
L'essere umano non è un'astrazione immanente all'individuo singolo. Nella sua realtà, esso è l'insieme dei rapporti sociali.
L'umanità non si propone se non quei problemi che può risolvere, perché, a considerare le cose da vicino, si trova sempre che il problema sorge solo quando le condizioni materiali della sua soluzione esistono già o almeno sono in formazione.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignora il bastardo.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Non criticare quello che non puoi capire.
Non si è mai data un'epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.
Si fa della critica quando non si può fare dell'arte, nello stesso modo che si diventa spia quando non si può fare il soldato.
Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.
Chi non risparmia le sue critiche a nessun genere di uomini, dimostra di non avercela con nessun uomo, ma di detestare tutti i vizi.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.