I mali si vedono facilmente da tutti; le cagioni da pochissimi; i rimedii quasi da nessuno.- Arturo Graf
I mali si vedono facilmente da tutti; le cagioni da pochissimi; i rimedii quasi da nessuno.
Per imparare certe cose bisogna saperne disimparare certe altre.
Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.
Il saggio sdegna, non di ridere, ma di deridere.
L'originalità è una solitudine dello spirito.
Sai tu perché suol essere terribile la collera dei pacifici? Perché subitanea esplosione di molte collere represse.
I mali che non si avvertono sono i più pericolosi.
Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l'umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l'un l'altro.
Peggio che il non aver pietà dei mali altrui, l'impietosire sui propri mali.
C'è chi non ha mai fatto male solo perché non ne ha avuta l'occasione.
Quando straripiamo sul male più che non appoggiamo sul bene, quella parte di noi che è sospesa sulla colpa finisce col vincere e precipita.
Quando il male passa, perdoniamo Dio.
Di due mali, sempre si scelga il minore.
Imparando a conoscere i mali della natura, si disprezza la morte; imparando a conoscere quelli della società, si disprezza la vita.
Gli uomini producono il male come le api producono il miele.
È da lì che proviene tutto il male: Dio è un uomo.