Se il mondo va male è perché io stesso vado male.- Carl Gustav Jung
Se il mondo va male è perché io stesso vado male.
Questa intera creazione è essenzialmente soggettiva, e il sogno è il teatro dove il sognatore è allo stesso tempo sia la scena, l'attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l'autore, il pubblico e il critico.
Il serpente rappresenta la libido che si introverte. Attraverso l'introversione si viene fecondati da Dio, ispirati, ri-procreati e rigenerati.
La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta.
Abbiamo bisogno di più consapevolezza della natura umana, perché l'unico pericolo reale che esiste è l'uomo in se stesso.
Il numero è qualcosa di particolare, di misterioso vorremmo dire. Nessuno è ancora mai riuscito a diradare il suo nembo numinoso.
Niente può essere un male quand'è secondo natura.
Non viene dall'esterno il nostro male: è dentro di noi, sta nelle stesse nostre viscere e, perciò, difficilmente possiamo guarire: ignoriamo di essere malati.
Sono in migliaia ad accanirsi contro le ramificazioni del male, ma solo uno a colpirne la radice.
Non fate il male, e il male non esisterà.
Il male nasce sempre dove l'amore non basta.
Il genere umano non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.
Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.
Non so se sto male perché impazzisco o se impazzisco perché sto male.