Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.- Riccardo Bacchelli
Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
Non è elegante quando si ha una superiorità, farla notare, ma è da screanzati mettere uno nella necessità di farla rilevare.
Il pregiudizio può essere iniquo, ma risponde a una necessità di difesa.
Sapersi astenere dalla discussione, primo passo della saggezza dei popoli e degli individui, dei governi e delle famiglie.
Quanto a esperienza, è quel che ci rimane dopo che s'è perso tutto il resto.
L'uomo discreto, quando s'è accorto d'esser gradito, non si fa invitare due volte; ma da questo ci corre a invitarsi da sé.
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
I mali che non si avvertono sono i più pericolosi.
Tra due mali, scelgo sempre quello che non ho mai provato prima.
Tutti i mali sono uguali quando sono estremi.
Una lingua tagliente è l'unico strumento acuminato che migliora con l'uso costante.
Nessuno, vedendo il male, lo preferisce, ma ne rimane ingannato, parendogli un bene rispetto al male peggiore.
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
I buoni fanno un gran male al mondo. Certamente il maggior male che fanno è quello di dare tanta importanza al male.
I mali sono meno dannosi alla felicità che la noia.