Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.- Alessandro Manzoni
Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.
La disgrazia è una visita del Signore; è un dono, una ricchezza, quasi un privilegio.
Non sempre quello che viene dopo è progresso.
Così fatto è questo guazzabuglio del cuore umano.
Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.
Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi; ma, in primo luogo, era molto affaticato: secondariamente aveva già date tutte le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina.
Il filosofo rimane confuso, vedendo quanti mali bisogna tollerare, e quanti talvolta favorire, perché il male non cresca fuor di misura.
Si sa che talvolta satana viene come un uomo di pace.
Una verità su un male, se detta senza arte, è un male. Deve essere preziosa in sé. Allora concilia col male e col dolore per l'esistenza dei mali.
L'uomo può mantenersi ad un certo livello nel bene, ma nessun uomo è mai riuscito a tenersi ad un certo livello nel male: la strada va sempre più in giù.
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
Chi non conosce il male non ne sospetta alcuno.
Fare il male è meglio che avere imposto il bene.
Tra due mali, scelgo sempre quello che non ho mai provato prima.
Chi non punisce il male, comanda che si facci.
Consultate bene l'indole vostra, e quella seguite; non farete mai male.