Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.- Alessandro Manzoni
Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.
Certo non è cosa ragionevole l'opporre la compassione alla giustizia, la quale deve punire anche quando è costretta a compiangere, e non sarebbe giustizia se volesse condonar le pene dei colpevoli al dolore degli innocenti.
Ben di rado avviene che le parole affermative e sicure d'una persona autorevole, in qualsivoglia genere, non tingano del loro colore la mente di chi le ascolta.
È men male l'agitarsi nel dubbio, che il riposar nell'errore.
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante.
Gli uomini, generalmente parlando, quando l'indignazione non si possa sfogare senza grave pericolo, non solo dimostrano meno, o tengono affatto in sé quello che sentono, ma ne senton meno in effetti.
A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.
Il concetto di rappresentare il male e poi distruggerlo è considerato importante, ma penso che ormai sia marcio. Questa idea che ogni volta che succede qualcosa di male, qualcuno in particolare può essere accusato e punito, nella vita così come nella politica non trova speranza.
Non fate il male, e il male non esisterà.
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
Se alcuno si truova che per natura sia inclinato a fare piú volentieri male che bene, dite sicuramente che non è uomo, ma bestia o mostro, poi che manca di quella inclinazione che è naturale a tutti gli uomini.
Non so se sto male perché impazzisco o se impazzisco perché sto male.
Il male ha una fantasia illimitata.
Chi non conosce il male non ne sospetta alcuno.
La pia finzione secondo la quale il male non esiste lo rende soltanto vago, enorme e minaccioso.