I mali sono meno dannosi alla felicità che la noia.- Giacomo Leopardi
I mali sono meno dannosi alla felicità che la noia.
La tartaruga lunghissima nelle sue operazioni ha lunghissima vita. Così tutto è proporzionato nella natura; e la pigrizia della tartaruga, di cui si potrebbe accusar la natura, non è veramente pigrizia assoluta, cioè considerata nella tartaruga, ma rispettiva.
Non si vive al mondo che di prepotenza.
Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Grande studio degli uomini mentre sono immaturi, è di parere uomini fatti, e quando sono uomini fatti, di parere immaturi.
Quasi tutte le principali scoperte che servono alla vita civile sono state opere del caso.
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.
Non so se sto male perché impazzisco o se impazzisco perché sto male.
I mali si vedono facilmente da tutti; le cagioni da pochissimi; i rimedii quasi da nessuno.
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
Mai si fa il male così a fondo e così allegramente quando lo si fa per obbligo di coscienza.
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
Peggio che il non aver pietà dei mali altrui, l'impietosire sui propri mali.
Se devo scegliere tra due mali, preferisco sempre prendere quello che non ho mai provato.
L'occasione di far del male si trova cento volte al giorno, quella di far del bene una volta all'anno.
I buoni fanno un gran male al mondo. Certamente il maggior male che fanno è quello di dare tanta importanza al male.