I mali sono meno dannosi alla felicità che la noia.- Giacomo Leopardi
I mali sono meno dannosi alla felicità che la noia.
La modestia, e lo stimarsi da non molto, e il credere intimamente e sinceramente di non aver conseguito tutto quel merito che si potrebbe e dovrebbe conseguire, questi dico sono segni e distintivi dell'uomo grande, o certo sono qualità inseparabili da lui.
Le grandi verità e massime nell'astratto e nel metafisico e nel psicologico ec. non si scuoprono se non per un quasi entusiasmo della ragione, né da altri che da chi è capace di questo entusiasmo.
Io reputo che la fama degli scrittori ottimi soglia essere effetto del caso più che dei meriti loro.
Nessuna qualità umana è più intollerabile nella vita ordinaria, né in fatto tollerata meno, che l'intolleranza.
Gl'italiani non hanno costumi; essi hanno delle usanze.
Se qualcosa può andar male, lo farà.
Di due mali, sempre si scelga il minore.
Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto.
Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé.
In fondo è facile sopportare i propri mali, basta un po' di forza d'animo; i mali insopportabili sono quelli, spesso apparentemente ingiusti, che toccano agli altri.
Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.
Vinci il male che puoi vincere: il male che non puoi vincere, sopporta.
Una lingua tagliente è l'unico strumento acuminato che migliora con l'uso costante.
Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità.
Imparando a conoscere i mali della natura, si disprezza la morte; imparando a conoscere quelli della società, si disprezza la vita.