Si ha l'esperienza del male solo vietandoci di compierlo; o, se lo si è compiuto, pentendosene.- Simone Weil
Si ha l'esperienza del male solo vietandoci di compierlo; o, se lo si è compiuto, pentendosene.
Non dobbiamo acquistare l'umiltà. L'umiltà è in noi. Soltanto, ci umiliamo dinanzi a falsi dèi.
L'ateo può essere semplicemente uno la cui fede e il cui amore sono concentrati sugli aspetti impersonali di Dio.
Si può, volendo, riportare l'intera arte del vivere a un buon uso del linguaggio.
L'attenzione dovrebbe essere l'unico oggetto dell'educazione.
Il disprezzo è l'opposto dell'attenzione.
L'occasione di far del male si trova cento volte al giorno, quella di far del bene una volta all'anno.
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Temo che le persone per bene facciano una infinità di male a questo mondo. Indubbiamente il peggior danno che fanno è quello di conferire una così grande importanza al male.
È da lì che proviene tutto il male: Dio è un uomo.
Quando a un cristiano capita qualche cosa di male, tutti intorno a volersene profittare come cani!
Non di rado i grandi mali hanno sui meno grandi almeno questo vantaggio, che persuadono la rassegnazione.
Il genere umano non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Se il mondo va male è perché io stesso vado male.
Ributtare da sé i mali non necessari è degno dell'uomo; ma anche più degno sopportare con animo forte i necessari.
Ci sono mali dei quali non bisogna cercar di guarire, perché sono i soli a proteggerci contro altri più gravi.