Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?- Grazia Deledda
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
Mutiamo tutti, da un giorno all'altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano.
Un uomo libero è sempre adatto per una donna libera: basta ci sia l'amore.
Tutti siamo impastati di bene e di male, ma quest'ultimo bisogna vincerlo, Antonio. L'acciaio che è l'acciaio viene temprato e ridotto a spada, da chi vuol vincere il nemico.
L'amore è quello che lega l'uomo alla donna, e il denaro quello che lega la donna all'uomo.
È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l'innocenza. Si è disposti a soffrire.
È meglio diventar ape e costruire in innocenza la propria casa, che il dominar coi signori del mondo e urlare con loro, come con lupi, che dominar popoli e macchiarsi le mani dell'impura materia.
L'unica innocenza possibile all'uomo è di sentirsi colpevole.
Il pentimento è l'innocenza dei peccatori.
L'innocenza ha il sapore di un uomo che difende la verità e si chiede ogni giorno l'amore che sguardo avrà.
Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno.
L'antichità si presenta a noi rivestita di tanta innocenza unicamente per il fatto che essa non conobbe il cristianesimo.
Difesa miglior ch'usbergo e scudo è la santa innocenza al petto ignudo.
Ammettiamo che sei la purezza, che sei la spontaneità. Ma che diavolo vuol dire essere proprio sinceri? Hai sentito che ha detto il falcaccio: è ora di farla finita coi simboli, il richiamo della purezza, l'innocenza, l'evasione. Allora che vuoi?
Niente assomiglia tanto all'innocenza quanto l'avventatezza.