Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?- Grazia Deledda
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
L'amore è quello che lega l'uomo alla donna, e il denaro quello che lega la donna all'uomo.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
La vita passa e noi la lasciamo passare come l'acqua del fiume, e solo quando manca ci accorgiamo che manca.
Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.
Un uomo libero è sempre adatto per una donna libera: basta ci sia l'amore.
È meglio correre il rischio di salvare un colpevole piuttosto che condannare un innocente.
È meglio diventar ape e costruire in innocenza la propria casa, che il dominar coi signori del mondo e urlare con loro, come con lupi, che dominar popoli e macchiarsi le mani dell'impura materia.
L'innocenza non è qualcosa che si conserva, è soprattutto qualcosa che si riconquista.
Se vuoi vivere in innocenza, cerca la solitudine.
Bene e male, peccato e innocenza, attraversano il mondo tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi.
Le vittime suggeriscono innocenza. E l'innocenza, per mezzo di una logica inflessibile che regola tutte le relazioni dei termini, suggerisce colpa.
Ogni felicità è un'innocenza.
Per un uomo, ci sono pochi modi più innocenti di tenersi occupato che quello di far soldi.
Niente assomiglia tanto all'innocenza quanto l'avventatezza.
Ammettiamo che sei la purezza, che sei la spontaneità. Ma che diavolo vuol dire essere proprio sinceri? Hai sentito che ha detto il falcaccio: è ora di farla finita coi simboli, il richiamo della purezza, l'innocenza, l'evasione. Allora che vuoi?