Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?- Grazia Deledda
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
Tutti siamo impastati di bene e di male, ma questo ultimo bisogna vincerlo.
Ci sono molte donne che vivono nel ricordo di un amore fantastico, e l'amore vero è per esse un mistero grande e inafferrabile come quello della divinità.
Un uomo libero è sempre adatto per una donna libera: basta ci sia l'amore.
Mutiamo tutti, da un giorno all'altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano.
Le grandi cose si dicono in silenzio.
Tutto si integra nell'eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti.
L'innocenza è una merce sopravvalutata.
Invano dunque ho conservato puro il mio cuore e ho lavato nell'innocenza le mie mani, poiché sono colpito tutto il giorno e la mia pena si rinnova ogni mattina.
Per condannare gli innocenti, quelli che hanno il potere trovano sempre qualche legge. Sono essi che le fanno, le leggi.
Per capir bene le parole sacre bisogna trovarsi in stato d'innocenza; anche allora però esse possono rimanere misteriose.
Un'anima umana, nell'età dell'innocenza, è sempre rispettabile.
A che gioverebbero la purezza e l'innocenza, a noi uomini? Un fiore bene scelto per l'occhiello ha un effetto molto maggiore.
È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l'innocenza. Si è disposti a soffrire.
Ogni felicità è un'innocenza.
Difesa migliore che usbergo o scudo, è la santa innocenza al petto ignudo.