A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.- Publilio Siro
A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.
Un bel viso è una tacita raccomandazione.
Lo stolto che tace viene preso per un saggio.
La vita in sé è breve, ma i mali la fanno allungare.
Chi sfugge ad un processo confessa la propria colpa.
L'uomo paziente e forte si rende felice da solo.
Tutti i mali sono uguali quando sono estremi.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Non viene dall'esterno il nostro male: è dentro di noi, sta nelle stesse nostre viscere e, perciò, difficilmente possiamo guarire: ignoriamo di essere malati.
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo, una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
C'è solo un modo per rimediare al male, ed è combatterlo con lo stesso male.
Consultate bene l'indole vostra, e quella seguite; non farete mai male.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
Peggio che il non aver pietà dei mali altrui, l'impietosire sui propri mali.
È da lì che proviene tutto il male: Dio è un uomo.