A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.- Publilio Siro
A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.
Non vendicare un'ingiuria equivale a commetterla.
La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.
Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza.
Il rimedio per i torti è di dimenticarli.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo, una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Tutti siamo impastati di bene e di male, ma questo ultimo bisogna vincerlo.
Il male vince sempre grazie agli uomini dabbene che trae in inganno; e in ogni età si è avuta un'alleanza disastrosa tra abnorme ingenuità e abnorme peccato.
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.
Peggio che il non aver pietà dei mali altrui, l'impietosire sui propri mali.
È di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto, tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
Ti stupisci che fuggire non ti serva? I mali che fuggi sono in te.
Non so se sto male perché impazzisco o se impazzisco perché sto male.