I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.- Lucio Anneo Seneca
I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.
I precetti sono come i semi: danno grossi risultati, eppure sono piccola cosa.
Penso tra me e me quanti sono gli uomini che esercitano il corpo e quanto pochi quelli che esercitano la mente; quanta gente accorre a un passatempo inconsistente e vano, e che deserto intorno alle scienze; che animo debole hanno quegli atleti di cui ammiriamo i muscoli e le spalle.
Siamo giunti a tanto meschine insulsaggini che ci tormenta non solo il dolore, ma il pensiero del dolore, come accade solitamente ai bambini, i quali sono spaventati dall'ombra.
Chi ha paura di essere ingannato insegna a ingannare e i suoi sospetti autorizzano ad agire disonestamente.
L'ora del destino varia da uomo a uomo, ma non tralascia nessuno: l'animo stia all'erta, senza mai temere l'inevitabile, aspettandosi sempre l'incerto.
In ciascuno di noi vi è un istinto di male. Anzi, il bene e il male vivono accumunati e indistinti nello spirito nostro.
Gli uomini producono il male come le api producono il miele.
Se devo scegliere tra due mali, preferisco sempre prendere quello che non ho mai provato.
Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità.
Se il mondo va male è perché io stesso vado male.
È da lì che proviene tutto il male: Dio è un uomo.
Se gli uomini potessero operare impunemente, non esiterebbero a compiere il male. Né dopo si sentirebbero peggiori.
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.