I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.- Lucio Anneo Seneca
I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.
Non si trova nessuno che voglia dividere il suo denaro: ma a quanti ciascuno distribuisce la sua vita! Sono stretti nel tenere la borsa; appena si tratta di perdere tempo, sono larghissimi in quella sola cosa in cui è virtù l'avarizia.
Voi vivete come se doveste vivere sempre, non pensate mai alla vostra fragilità, non volete considerare quanto del vostro tempo è già trascorso. Buttate via il tempo come se lo attingeste da una fonte inesauribile.
Se vuoi sottomettere a te ogni cosa, sottomettiti alla ragione; farai da guida a molti se la ragione farà da guida a te.
Bisogna perseverare e rinvigorire il nostro spirito con una assidua applicazione, finché la tendenza al bene diventi saggezza.
Tutti muoiono nel giorno stabilito dal destino. Non perdi nulla del tempo che ti è stato assegnato; quello che lasci non ti appartiene.
Cosi come l'orrore è la misura dell'amore, la sete del male è la misura del bene.
Non so se sto male perché impazzisco o se impazzisco perché sto male.
Ributtare da sé i mali non necessari è degno dell'uomo; ma anche più degno sopportare con animo forte i necessari.
Nessun male può accadere ad un uomo giusto, sia durante la vita che dopo la morte.
Quando il male passa, perdoniamo Dio.
La pia finzione secondo la quale il male non esiste lo rende soltanto vago, enorme e minaccioso.
Siccome Dio poteva creare una libertà che non consentisse il male ne viene che il male l'ha voluto lui. Ma il male lo offende. È quindi un banale caso di masochismo.
L'uomo può mantenersi ad un certo livello nel bene, ma nessun uomo è mai riuscito a tenersi ad un certo livello nel male: la strada va sempre più in giù.
A raccontare i propri mali, spesso vi si porta sollievo.
Il male ha una fantasia illimitata.