Peggio che il non aver pietà dei mali altrui, l'impietosire sui propri mali.- Ugo Bernasconi
Peggio che il non aver pietà dei mali altrui, l'impietosire sui propri mali.
In generale credono di lavorare per mangiare. Invece si mangia per lavorare. Il gusto dell'uomo non è di rimpinzirsi, ma di fare. Sentirsi nel mondo una forza efficiente.
La bellezza ci è connaturale; perciò il nostro sobbalzo di gioia quando la riconosciamo.
La più amena trovata dell'intellettualismo è di pigliarsela con l'intelletto.
L'unica innocenza possibile all'uomo è di sentirsi colpevole.
Conoscono poco le donne gli uomini che ne han godute molte. Non sono i beoni i migliori giudici del vino.
Una mela fradicia guasta tutte le altre.
In fondo è facile sopportare i propri mali, basta un po' di forza d'animo; i mali insopportabili sono quelli, spesso apparentemente ingiusti, che toccano agli altri.
Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
Quel che un'epoca sente come male, è di solito un contraccolpo inattuale di ciò che una volta fu sentito come bene, l'atavismo di un più antico ideale.
Ognuno guarda i mali altrui con altro occhio che non guardi i suoi.
Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé.
In ciascuno di noi vi è un istinto di male. Anzi, il bene e il male vivono accumunati e indistinti nello spirito nostro.
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?